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Varese: Un Modello di Gestione Urbana Verde contro la Crisi Climatica

06 Luglio

Varese, conosciuta come la “città giardino”, sta emergendo come un esempio virtuoso nella lotta contro gli effetti sempre più intensi della crisi climatica. L'amministrazione locale, sotto la guida dell'assessore alla rigenerazione urbana Andrea Civati, ha intrapreso un percorso innovativo per potenziare le infrastrutture verdi urbane, rendendo la città più resiliente e vivibile per i suoi abitanti. L'attenzione è rivolta non solo alla manutenzione del verde esistente ma anche all'implementazione di nuove strategie urbanistiche che integrano la natura nel tessuto cittadino, con l'obiettivo di mitigare il caldo e gestire le precipitazioni estreme.

Varese, la “Città Giardino”, all'Avanguardia nella Gestione del Verde Urbano

In un contesto di crescente preoccupazione per il cambiamento climatico, Varese si distingue per il suo impegno proattivo. Andrea Civati, assessore alla rigenerazione urbana e alla difesa del suolo, ha sottolineato l'importanza cruciale delle foreste urbane come scudo contro ondate di calore e "flash flood". Un recente studio del Cnr-Iret, in collaborazione con la State University of New York, ha evidenziato come l'aumento della copertura arborea al 30% possa ridurre significativamente gli impatti delle temperature estreme e la mortalità legata al caldo. Questi benefici si estendono alla riduzione dell'inquinamento atmosferico, all'assorbimento di CO2 e a una migliore gestione delle acque piovane, contribuendo a una città più adattabile ai cambiamenti climatici.

L'assessore Civati ha incontrato la stampa a Materia, sede di Varese News a Castronno, dove ha discusso le sfide attuali e le soluzioni adottate. Ha ricordato come il 2023 abbia visto la Lombardia, e in particolare Varese, duramente colpita da 28 eventi climatici estremi, sottolineando l'urgenza di agire. Il nuovo Piano di Governo del Territorio (Pgt) di Varese introduce misure pionieristiche come strade verdi ombreggiate, piazze rinfrescanti con pavimentazioni permeabili e parchi blu capaci di gestire le acque e moderare le temperature. Questi interventi non sono solo esteticamente gradevoli ma rappresentano una vera e propria prevenzione per la salute pubblica, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Varese, tradizionalmente apprezzata per i suoi giardini privati e le ville storiche, deve ora affrontare la sfida di rendere il verde accessibile a tutti. Civati ha ribadito che il patrimonio verde, anche se privato, è un bene collettivo che contribuisce alla qualità dell'aria e al clima urbano. Il Regolamento del Verde del 2021 disciplina sia le proprietà pubbliche che quelle private, promuovendo la sostenibilità e la biodiversità. L'obiettivo è allinearsi allo standard europeo del "3-30-300": tre alberi visibili da ogni finestra, il 30% di copertura arborea per quartiere e la vicinanza a 300 metri da uno spazio verde pubblico. Varese, già tra le migliori città europee in questo senso, intende estendere questi benefici alle aree più dense e periferiche.

Il rapporto con i privati è gestito su due livelli: normativo e collaborativo. La normativa impone compensazioni per gli abbattimenti di alberi e standard di permeabilità per le nuove costruzioni. Contemporaneamente, l'amministrazione collabora con i privati per promuovere soluzioni basate sulla natura, come l'uso di specie autoctone e manti drenanti. Il nuovo Pgt si impegna a "zero consumo di suolo netto", riducendo del 55% le aree edificabili rispetto alla soglia regionale e destinando 40 ettari alla riforestazione e all'agricoltura. Questo piano prevede la piantumazione di oltre 6.000 nuovi alberi e introduce il Fattore Ecosistemico Multifunzionale, incentivando costruzioni più sostenibili che restituiscano benefici misurabili all'ambiente.

La manutenzione del verde pubblico è affidata sia agli uffici comunali, con un settore dedicato, sia a ditte esterne, garantendo un controllo tecnico pubblico e un'esecuzione operativa efficiente. Varese sta così modellando un futuro in cui la sostenibilità e la resilienza urbana non sono solo parole, ma azioni concrete che migliorano la qualità della vita di tutti i suoi cittadini.

L'impegno di Varese nella gestione del verde urbano e nell'adattamento ai cambiamenti climatici offre una prospettiva illuminante. La strategia di integrare le foreste nelle città non è più un'opzione, ma una necessità impellente. L'approccio olistico, che combina normative rigorose, collaborazione con i privati e investimenti in infrastrutture verdi, dimostra che è possibile costruire città più sane e resilienti. L'esperienza di Varese ci insegna che la pianificazione urbana deve evolvere, abbracciando soluzioni basate sulla natura per garantire un futuro sostenibile per tutti.

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