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Il Rilancio della Vela di Calatrava a Tor Vergata: Mapei per un'Architettura Rinata

28 Aprile

Dopo vent'anni di abbandono, la 'Vela di Calatrava' a Tor Vergata, Roma, ha finalmente visto la sua rinascita grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione. L'intervento ha trasformato un'opera incompiuta in un simbolo di architettura urbana contemporanea e sostenibile, con un ruolo fondamentale giocato da Mapei. L'azienda ha fornito un sistema integrato di prodotti e soluzioni, dalle impermeabilizzazioni alle pavimentazioni, garantendo durabilità, resistenza e un basso impatto ambientale. Questa riqualificazione, del valore di 80 milioni di euro, non solo ha preparato la struttura per il Giubileo dei Giovani 2025, ma ha anche dimostrato un modello replicabile di rigenerazione urbana, combinando innovazione tecnica e rispetto per l'ambiente. La 'Vela' torna così a essere un punto di riferimento per la città, proiettandosi verso un futuro di nuovi utilizzi e funzionalità.

La Rinascita della 'Vela' di Calatrava a Roma: Un Progetto di Eccellenza con Mapei

Il 28 aprile 2026, l'iconica 'Vela di Calatrava' a Tor Vergata, Roma, ha celebrato la sua completa riqualificazione, un'impresa resa possibile grazie alla partecipazione tecnica di Mapei. Dopo circa due decenni dalla sua concezione come fulcro della 'Città dello Sport' per i Mondiali di nuoto del 2009, la struttura progettata dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava è stata finalmente restituita alla città eterna in vista del Giubileo dei Giovani 2025. Il consorzio ATI, composto da Sac spa e Natura e Architettura srl, ha affidato a Mapei il compito di implementare un sistema completo di soluzioni tecniche, fondamentale per superare le complessità geometriche e funzionali dell'opera.

Le sfide tecniche sono state molteplici, dalla preservazione delle complesse superfici curve alla gestione del deflusso delle acque meteoriche, fino alla compatibilità con le infrastrutture preesistenti. Mapei ha risposto con prodotti all'avanguardia, come Mapelastic Zero e Elastocolor Pittura Zero per la protezione del calcestruzzo, entrambi con un'impronta di carbonio compensata. Per le coperture, è stata impiegata Purtop 1000 N, una membrana poliuretanica pura, senza solventi, applicata a spruzzo per garantire impermeabilità ed elasticità. I massetti di supporto sono stati realizzati con Topcem, un prodotto a presa rapida che ha permesso di rispettare le stringenti tempistiche del progetto.

Le aree calpestabili, destinate a ospitare grandi eventi, hanno richiesto soluzioni ad alta resistenza. Mapei ha fornito un ciclo di finiture poliuretaniche che include Primer Sn, Purtop 1000 N, Mapecoat Tns Primer Epw e Mapecoat Tns Fast, tutti caratterizzati da elevata resistenza meccanica e chimica. Le pavimentazioni continue sono state realizzate con Mapefloor I370SL e Mapefloor Finish, sistemi resinosi multistrato con finitura antiscivolo, ideali per contesti sportivi e multifunzionali.

L'intervento è stato completato con l'uso di Mapepur Thermo Fill e Mapeflex Pu45 FT per le sigillature, garantendo isolamento termico e resistenza. Le finiture cromatiche interne ed esterne sono state affidate a Dursilite Igea ed Elastocolor Pittura, idropitture protettive di lunga durata. L'attenzione alla sostenibilità è stata centrale, con prodotti Mapei conformi ai protocolli Cam e Leed, e un progetto paesaggistico che prevede la piantumazione di alberi e arbusti per incrementare la biodiversità urbana.

La rinascita della 'Vela di Calatrava' non è solo il recupero di un'architettura, ma anche la dimostrazione che un approccio integrato e sostenibile può trasformare opere incompiute in risorse strategiche per il territorio. Mapei ha fornito un supporto tecnico continuo, contribuendo a riconsegnare a Roma un'icona architettonica che guarda al futuro con rinnovata vitalità e funzionalità, rappresentando un faro per futuri interventi di rigenerazione urbana.

Questo progetto di riqualificazione della 'Vela di Calatrava' ci spinge a riflettere sull'importanza di investire nel recupero del patrimonio esistente, piuttosto che lasciare opere incompiute a degradare. È un promemoria che con la giusta visione, la tecnologia avanzata e un forte impegno per la sostenibilità, anche le strutture più complesse e abbandonate possono essere trasformate in spazi vitali e significativi per la comunità. La sinergia tra architetti, imprese e fornitori specializzati come Mapei, in questo caso, ha creato un modello esemplare di come si possa coniugare estetica, funzionalità e rispetto ambientale, offrendo una lezione preziosa per il futuro dell'edilizia e della pianificazione urbana.

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