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Piazza Libertà a Lissone: un nuovo cuore urbano tra storia e contemporaneità
Armonia tra passato e futuro: il restyling di Piazza Libertà
Un nuovo volto per il cuore di Lissone: la riqualificazione di Piazza Libertà
La riqualificazione di Piazza Libertà a Lissone, portata a termine alla fine del 2024 dagli studi Moscatelli e Arosio, ha avuto origine da un concorso indetto dal Comune di Lissone nel 2019. L'obiettivo del progetto era quello di esaltare le specificità culturali della città, attraverso una rilettura e valorizzazione di tre aspetti fondamentali del suo patrimonio storico: quello esistente, ben rappresentato dalla Casa del Fascio di Terragni e Carminati, Villa Magatti e Villa Mussi; quello scomparso, come la fontana circolare degli anni Trenta e l'antica Chiesa di San Pietro; e infine quello intangibile, incarnato dal rinomato sistema legno-arredo-design che ha storicamente caratterizzato la città.
Spazi aperti e connessi: la visione del progetto
La strategia progettuale ha delineato lo spazio aperto in cinque aree distinte ma complementari, ognuna con funzioni ben definite: il salotto urbano, fulcro sociale della piazza, arricchito da una pergola, una fontana e fioriere; un'area polifunzionale per eventi culturali e sportivi; un parco ludico-didattico con giochi per diverse età e "alberi didattici"; la piazza dei giochi e della lettura, con sedute e tavoli; e infine il giardino di Villa Magatti, rinnovato con nuova pavimentazione, aree verdi e ulteriori posti a sedere.
I cinque "layer" trasversali: un linguaggio comune per la piazza
Questi cinque ambiti sono stati interconnessi attraverso l'introduzione di cinque "layer" trasversali, un linguaggio progettuale unificante che attraversa l'intera piazza. Gli arredi, con le loro sedute modulari e fioriere in corten e legno, sono un omaggio alla tradizione artigianale di Lissone. Il verde, attentamente selezionato per le sue variazioni stagionali, include fiori, arbusti, piante rampicanti e nuovi alberi. L'illuminazione, studiata per garantire sicurezza e mettere in risalto architetture e dettagli, rende la piazza fruibile anche di notte e valorizza edifici come l'ex Casa del Fascio. L'acqua, attraverso giochi, canali e fontane, migliora il comfort sensoriale. Infine, la segnaletica, con totem e pannelli informativi, guida i visitatori in un percorso che celebra i monumenti, le essenze botaniche e la storia del mobile lissonese.
Elementi simbolici: la pergola e la fontana
Due elementi particolarmente emblematici di questo approccio progettuale sono la pergola e la fontana. La pergola, con la sua struttura in corten e una griglia geometrica, sottolinea il contrasto tra il nuovo e l'esistente, richiamando i principi del razionalismo. La fontana, scolpita nel granito seguendo le proporzioni del rettangolo aureo, evoca le scelte stilistiche di Terragni, presente con la Casa del Fascio. Un'incisione nel pavimento tra questi due manufatti commemora la sagoma dell'antica Chiesa di San Pietro, ormai scomparsa.
Un approccio bilanciato: superare i dualismi del progetto
Il progetto di Piazza Libertà si distingue per il suo approccio metodologico che va oltre la semplice applicazione di elementi di arredo, cercando un equilibrio tra tre dualismi fondamentali dell'architettura urbana. Il primo è tra omogeneità e specificità: pur introducendo elementi comuni che unificano gli spazi pubblici del centro storico, il progetto risponde anche alle esigenze e peculiarità di ciascuna delle cinque aree della piazza. Il secondo dualismo riguarda la dimensione umana e quella urbana: la pergola e la disposizione degli alberi creano separazioni funzionali, mentre un'attenta scelta di arredi e giochi promuove l'interazione sociale e il comfort dei cittadini. Infine, il progetto bilancia le esigenze contemporanee con il recupero della memoria storica, valorizzando sia il patrimonio esistente che quello scomparso attraverso manufatti come la nuova vasca d'acqua e l'incisione della Chiesa di San Pietro, e celebrando il patrimonio intangibile del legno-arredo-design attraverso un pannello espositivo.
Un luogo identitario: la nuova centralità di Piazza Libertà
Grazie a questo sapiente equilibrio tra omogeneità e specificità, dimensione umana e urbana, e un profondo rispetto per la memoria storica unito alle esigenze contemporanee, il progetto di Piazza Libertà restituisce al centro di Lissone una nuova centralità. La piazza non è più solo uno spazio fisico, ma si trasforma in un luogo identitario condiviso, capace di accompagnare la vita della comunità, rispondendo alle necessità attuali senza mai dimenticare il passato e i suoi significati.
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