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Casa al Pradet: Armonia tra Tradizione e Innovazione nel Paesaggio dell'Alt Empordà

20 Aprile
Nel paesaggio agricolo dell'Alt Empordà, a Vilamacolum, emerge un progetto architettonico che coniuga armonicamente la dimensione domestica con l'autocostruzione e le tecniche costruttive locali. Ideata da Clara Crous Fort per la propria famiglia, questa residenza si configura come un'architettura profondamente radicata nel contesto territoriale.

L'incontro tra tradizione e modernità in un'abitazione unica nel suo genere.

Un'armoniosa fusione tra design e contesto naturale: la genesi di Casa al Pradet.

La dimora, nota come Casa al Pradet, sorge su un terreno di forma triangolare, situato ai margini del nucleo urbano e in stretta relazione con l'ambiente rurale circostante. Fin dalle sue fasi iniziali, il progetto è stato concepito come un processo integrato di ideazione e realizzazione, beneficiando delle competenze tecniche e delle risorse disponibili a livello locale. Il cantiere ha seguito i ritmi della terra, iniziando dopo la raccolta del mais, trasformando così un vincolo pratico in un principio guida che lega indissolubilmente il processo costruttivo ai cicli della natura.

L'estetica rurale incontra la modernità: un'architettura ispirata alle masías catalane.

L'edificio si distingue per la sua struttura prefabbricata in legno leggero, da cui si sviluppa una composizione volumetrica dinamica, caratterizzata da altezze e geometrie variabili. Questa configurazione evoca le tipiche addizioni incrementali delle architetture rurali catalane, riproponendo in chiave contemporanea il modello delle antiche masías. La struttura è elevata di 1,2 metri dal suolo per mitigare le problematiche idrauliche del sito e offrire protezione dai venti dominanti. La disposizione sfalsata dei volumi si adatta alla forma triangolare del lotto, rafforzando l'integrazione dell'opera nel paesaggio.

Materiali della terra e innovazione tecnologica: un connubio perfetto per un comfort sostenibile.

La selezione dei materiali riflette una filosofia progettuale fortemente legata al contesto: sughero, calce, adobe, ceramiche artigianali e pavimentazioni tradizionali contribuiscono a definire un linguaggio costruttivo essenziale e autentico. Gli interni sono dominati dal legno, impiegato sia per la struttura portante che per gli arredi su misura, creando un'atmosfera calda e accogliente. A completare queste scelte, il progetto incorpora sistemi moderni volti a migliorare le prestazioni dell'edificio. Le persiane, che reinterpretano le tradizionali chiusure catalane, sono motorizzate e gestite da un sistema intelligente che ne ottimizza l'apertura in base all'irraggiamento solare e alla forza del vento. All'esterno, un sistema di drenaggio in ghiaia ceramica gestisce efficacemente le acque meteoriche, incarnando un approccio progettuale dove ogni decisione nasce dall'equilibrio tra conoscenze costruttive tramandate e innovazione tecnologica.

Casa al Pradet: un manifesto dell'abitare mediterraneo tra passato e futuro.

Casa al Pradet si afferma così come un notevole esempio di abitazione contemporanea, capace di fondere armoniosamente l'autocostruzione, la sostenibilità e la profonda tradizione locale. Più che un semplice manufatto edilizio, il progetto rappresenta un percorso condiviso e saldamente radicato, in cui spazio, materia e tempo convergono per offrire un'interpretazione genuina e ricca di significato dell'abitare tipico del Mediterraneo.

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