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Vicenza: L'Ex Cinema Corso Rinasce Come Polo Culturale

11 Aprile

La città di Vicenza si prepara a una significativa trasformazione urbana e culturale con la riqualificazione dell'ex Cinema Corso, un edificio centrale rimasto inutilizzato per tre decenni. Grazie a un concorso internazionale, il progetto vincitore di Altralinea e Sparch mira a convertire lo storico cinema in un dinamico polo culturale. Un'esposizione a Palazzo Thiene presenta i cinque progetti finalisti, offrendo un'importante occasione per discutere il futuro del patrimonio edilizio nei centri storici e individuare usi sostenibili che ne garantiscano la vitalità a lungo termine.

L'immobile, situato in Corso Fogazzaro, è un'ex sala cinematografica di medie dimensioni, inaugurata nel 1948 e dotata di un tetto apribile. Dopo quasi cinquant'anni di attività, è stato chiuso definitivamente nel 1996. Nonostante l'abbandono fisico, il dibattito sul suo potenziale riutilizzo ha animato la comunità locale per anni, in particolare per la sua vicinanza a importanti istituzioni culturali come la biblioteca civica e altri palazzi storici. Questa posizione strategica lo ha reso il fulcro di una visione di marketing urbano, concependolo come parte di un "quadrilatero della cultura" che andava oltre la semplice rifunzionalizzazione.

Una svolta cruciale è avvenuta nel 2014, quando la Fondazione Roi ha acquisito l'edificio. Inizialmente, la Fondazione aveva considerato un cambio d'uso verso il residenziale di lusso, ma dopo vari tentativi di vendita infruttuosi e una svalutazione dell'immobile, l'attuale consiglio di amministrazione, guidato da Francesca Lazzari, ha deciso di tornare all'idea originale di trasformare l'ex cinema in un centro culturale. Questa scelta riflette un desiderio di valorizzare il patrimonio esistente e di creare uno spazio per la promozione artistica e culturale.

La mostra allestita nelle suggestive sale ipogee di Palazzo Thiene ha messo in luce aspetti interessanti dei progetti proposti. Molti dei progetti finalisti, ad esempio, hanno scelto di valorizzare lo slargo retrostante l'edificio (Stradella del Garofolino), trasformandolo in una vera e propria piazza che si apre verso il nuovo ingresso. Un altro elemento comune è l'idea di arricchire la struttura con una copertura a terrazza, richiamando il fascino del tetto apribile originale e offrendo una piacevole vista sull'ambiente circostante. Il progetto vincitore di Altralinea + Sparch è stato elogiato dalla giuria per la sua capacità di interpretare in modo equilibrato la complessità dell'intervento, proponendo uno spazio interno svuotato e riorganizzato su più livelli, con un volume a tripla altezza al centro.

La destinazione d'uso finale dell'"hub culturale" si preannuncia fluida e diversificata, come indicato nel bando, che prevede un'ampia programmazione che spazia dalle arti visive alle performance, dalle proiezioni agli eventi partecipativi. L'obiettivo è creare un luogo dove giovani artisti possano sviluppare progetti, confrontarsi con maestri affermati e sperimentare nuovi linguaggi e tecnologie. Residenze artistiche per under 35, mostre site-specific, festival multidisciplinari, laboratori e progetti di welfare culturale, in collaborazione con università e altre istituzioni, contribuiranno a una programmazione interdisciplinare e intergenerazionale. Queste ambiziose promesse rappresentano una sfida significativa per la città di Vicenza, che mira a rafforzare la propria immagine nel panorama artistico-culturale e a stimolare una nuova economia.

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