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Schüco Italia Ridefinisce l'Involucro di Bernina 12 con Soluzioni in Alluminio d'Avanguardia

14 Aprile

Il progetto di riqualificazione del centro direzionale Bernina 12 a Milano, guidato da L22 Urban & Building e con il contributo fondamentale di Schüco Italia, ha trasformato radicalmente l'edificio. Attraverso l'adozione di soluzioni innovative in alluminio, l'involucro dell'edificio è stato completamente ripensato, favorendo una maggiore trasparenza e integrazione con il contesto urbano. La scelta di sistemi Schüco ha garantito prestazioni energetiche elevate e sostenibilità, culminando nella prestigiosa certificazione Leed Gold. Il complesso, ora composto da due corpi di fabbrica, offre spazi moderni e flessibili, proiettando una nuova immagine di funzionalità e apertura.

Riqualificazione di Bernina 12: Un Esempio di Architettura Moderna a Milano

Il 14 aprile 2026, si è conclusa con successo la riqualificazione del complesso direzionale di Via Bernina 12 a Milano, nel vivace distretto di Scalo Farini. Questo progetto, frutto della collaborazione tra L22 Urban & Building (parte del Gruppo Lombardini22) e Schüco Italia, ha convertito una struttura in precedenza chiusa e frammentata in un organismo architettonico permeabile e all'avanguardia.

Il centro direzionale si compone di due edifici, identificati come A e B, rispettivamente di tre e quattro piani, per una superficie complessiva di circa 10.000 metri quadrati. Sebbene l'identità morfologica sia stata mantenuta, la funzionalità interna è stata completamente rivoluzionata per offrire spazi moderni e adattabili. Nuove reception, ingressi privati, terrazze esclusive e ampi spazi open space, configurabili sia per singoli affittuari che per molteplici utenti, caratterizzano ora l'immobile.

La facciata su Via Bernina ha subito una trasformazione radicale. Cornici metalliche dal design pulito definiscono i volumi, mentre l'installazione di ampie vetrate e serramenti a doppia altezza elimina la percezione di barriere tra l'interno e l'esterno, massimizzando l'ingresso di luce naturale. Sul lato di Via Piazzi, un muro preesistente è stato sostituito da una barriera in vetro, parzialmente apribile, che introduce una piazza interna, fungendo da elemento di connessione tra i due corpi di fabbrica. Inoltre, sulla copertura, sono stati creati nuovi volumi vetrati che si aprono su terrazze panoramiche in legno, destinate a uffici direzionali e spazi per eventi.

Massimo Bottacchi, rappresentante di Schüco Italia, ha sottolineato l'importanza delle soluzioni in alluminio dell'azienda in questa metamorfosi architettonica. L'alluminio è stato scelto per la sua capacità di combinare profili estremamente sottili con la robustezza necessaria per sostenere grandi specchiature a doppia altezza, garantendo quella leggerezza visiva e trasparenza che erano centrali nel concept di Lombardini22. Sono stati impiegati sistemi come Schüco Fws 50 e Fws 35 per la facciata a montanti e traversi, Schüco Aws 114 per gli elementi apribili che assicurano ventilazione naturale, e Schüco Aoc 50 per le facciate verticali al piano terra. I sistemi per porte Schüco Ads, infine, completano l'involucro, offrendo prestazioni termiche di eccellenza, resistenza agli agenti atmosferici e durabilità. La realizzazione è stata affidata a Sicef srl, partner Schüco.

L'integrazione di queste soluzioni ha giocato un ruolo cruciale nell'ottenimento della certificazione Leed Gold, un riconoscimento della sostenibilità del progetto. L'isolamento termo-acustico fornito dai serramenti Schüco risponde ai rigorosi requisiti della certificazione, mentre la riciclabilità intrinseca dell'alluminio si allinea perfettamente con la filosofia di rigenerazione urbana circolare che ha guidato l'intero intervento su Bernina 12.

Questo progetto rappresenta un modello eccellente di come la riqualificazione edilizia, unita a soluzioni tecnologiche avanzate e una visione architettonica sostenibile, possa non solo modernizzare le strutture esistenti ma anche integrarle armoniosamente nel tessuto urbano, contribuendo al benessere degli occupanti e alla vitalità del quartiere.

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