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Un viaggio sotterraneo nell'Ipogeo di Villa Giulia

28 Aprile

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma ha intrapreso una straordinaria trasformazione del suo Ipogeo, inaugurando un'esperienza museale che trascende i confini tradizionali. Attraverso un sapiente intreccio di reperti antichi e tecnologie innovative, il museo offre un viaggio sensoriale e didattico nell'affascinante civiltà etrusca, rendendo l'esplorazione accessibile a tutti, senza distinzioni.

L'Etruria Svelata: Dove la Storia Prende Vita e l'Inclusione Diventa Arte

Un Immersione Profonda nell'Aldilà Etrusco: Il Nuovo Volto dell'Ipogeo di Villa Giulia

Una straordinaria esplorazione sensoriale e concettuale si dispiega nelle viscere dell'Ipogeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma. Lo studio Dotdotdot ha curato un allestimento rivoluzionario, inaugurato il 13 ottobre, che muta gli ambienti sotterranei del museo in un'esperienza profondamente accessibile. Qui, archeologia, ingegno tecnologico e principi di inclusione si fondono, narrando una storia antica con un linguaggio contemporaneo.

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Viaggio nel Tempo: La Rievocazione della Civiltà Etrusca e il Progetto "Etru senza Barriere"

Questo percorso innovativo rivitalizza e offre una voce a un'epoca lontana, interpretando il culto dei defunti come chiave per penetrare la vita quotidiana, le usanze e i riti del popolo etrusco. Il progetto si inserisce in “Etru senza barriere: etruschi 4.0 per un museo pienamente accessibile”, iniziativa sostenuta dal PNRR e promossa da Luana Toniolo, direttrice con esperienza pregressa a Pompei e nei Musei della Sardegna. L'obiettivo primario è ripensare la narrazione museale per abbracciare un'utenza vasta e variegata, dagli studenti agli esperti, inclusi visitatori con limitazioni motorie o cognitive. Il risultato è un allestimento che abbandona la rigidità didattica in favore di un linguaggio empatico, intuitivo e partecipativo.

Il Portale d'Ingresso: Un Varcare di Soglie tra il Mondo Terrestre e l'Oltretomba

Il viaggio ha inizio con un ingresso che funge da demarcazione tra la superficie e il mondo sotterraneo, invitando il visitatore a oltrepassare una soglia sia fisica che allegorica. Nella sala del Tumulo Maroi, una ricostruzione tridimensionale di una tomba introduce a una narrazione audiovisiva in cui gli elementi del corredo funerario, come coppe, unguentari e bracieri, prendono vita, diventando narratori delle vicende quotidiane del defunto e del suo percorso nell'aldilà.

La Tomba del Letto Funebre: Dove l'Arte Antica Incontra le Proiezioni Digitali

L'esperienza culmina nella Tomba del Letto Funebre, dove gli affreschi rovinati vengono integrati da proiezioni e animazioni digitali, restituendo la cadenza delle danze e dei rituali etruschi. Il corridoio di collegamento, invece, funge da percorso tattile: rilievi e mappe animate ricostruiscono le necropoli di Cerveteri e Tarquinia, coniugando accuratezza archeologica e suggestione visiva.

Un Linguaggio Ibrido per i Sensi: Proiezioni, Suoni e Modelli Tattili nell'Esplorazione Etrusca

Proiezioni immersive, sonorità, testi e modelli tattili compongono un linguaggio multiforme, capace di interpellare i sensi. Il design si trasforma in uno strumento di accessibilità e conoscenza, dove la tecnologia accompagna e intensifica la narrazione. Laura Dellamotta, co-fondatrice e General Manager di Dotdotdot, sottolinea l'importanza di tale approccio: "Ogni visitatore, a prescindere dalle proprie abilità, condizioni economiche o provenienza culturale, dovrebbe avere la possibilità di vivere e apprezzare appieno un museo. Il design, quando nasce da un ascolto autentico e da un desiderio di inclusione, è uno strumento essenziale per creare contenuti accessibili e linguaggi capaci di coinvolgere, in prima persona, un pubblico sempre più ampio e variegato.

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22 Aprile

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I 12 tratti più rappresentativi dei portici di Bologna sono stati riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Questi spazi coperti, di proprietà privata ma ad uso pubblico, sono un emblema dell'identità urbana bolognese e della sua ospitalità. I portici, che si sviluppano per 62 chilometri, includono strutture in legno, pietra e mattoni, e contribuiscono a creare l'atmosfera storica della città. Tra i tratti più belli e rappresentativi si trovano la Strada porticata di Santa Caterina, Piazza Santo Stefano, il Portico devozionale di San Luca (il più lungo del mondo) e i Portici Accademici di via Zamboni.

Il Teatro Olimpico: Un Capolavoro Architettonico del Rinascimento
20 Aprile

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Il Teatro Olimpico di Palladio è il primo esempio di teatro stabile al coperto dell'epoca rinascimentale. Commissionato dall'Accademia Olimpica, è considerato il testamento dell'architetto per i continui riferimenti al mondo classico. Il teatro segue il modello degli antichi teatri romani, con una gradinata per gli spettatori e un palcoscenico rettangolare. L'elemento più rappresentativo è il monumentale frontescena, ispirato agli archi di trionfo di Roma, con un ricco apparato scultoreo. Dopo la morte di Palladio, Vincenzo Scamozzi ha completato il teatro con le quinte architettoniche in legno che creano suggestive illusioni prospettiche, imitando la città ideale teorizzata dagli intellettuali rinascimentali.

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19 Aprile

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I Palazzi dei Rolli rappresentano ancora oggi lo splendore di Genova tra il Cinquecento e il Seicento. Questi eleganti edifici nobiliari, costruiti per ospitare le famiglie aristocratiche più potenti della Repubblica di Genova, sono stati inseriti nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2006. La loro costruzione è legata a una riconfigurazione del sistema stradale nel centro storico, con la realizzazione delle cosiddette Strade Nuove. Oggi, più di 150 Palazzi dei Rolli impreziosiscono il centro storico di Genova, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare l'antico splendore della città.

Modica: La Città del Cioccolato e delle Meraviglie Barocche
18 Aprile

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Modica, una città dell'altopiano ibleo, fu rasa al suolo dal terremoto del 1693 ma ricostruita in stile tardo barocco, con una scenografica disposizione di piazze e strade che si arrampicano sulla sponda rocciosa di un colle. La città è famosa per le sue numerose chiese, come la cattedrale di San Giorgio, e per la sua tradizione di cioccolato, realizzato secondo un antico procedimento azteco. Nonostante le sfide del passato, Modica si è riaffermata come un gioiello architettonico e gastronomico, attirando visitatori da tutto il mondo.

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17 Aprile

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La cattedrale di Cefalù è un capolavoro dell'architettura arabo-normanna in Sicilia. Voluta da Ruggero II come voto per essere scampato a una tempesta, la cattedrale fu costruita a partire dal 1131. Il suo imponente aspetto, con le due torri che creano un'illusione ottica di convergenza, affascina e disorientano allo stesso tempo. L'interno è un trionfo di mosaici su fondo oro, tra cui spicca il grande Cristo Pantocratore della cupola, precedenti di qualche decennio quelli del Duomo di Monreale. Il chiostro annesso, ricostruito dopo un incendio nel XVI secolo, completa questo gioiello dell'architettura siciliana.